Anna Scarpetti

Immaginate per un attimo di poter unire una marcata espressività pittorica ad una condizione emotiva ricca di rabbia e di disagio. Anna Scarpetti ci riesce piuttosto bene, padroneggia un linguaggio anomalo nel panorama pittorico contemporaneo che manifesta in tutta la sua potenza e trova forma concreta attraverso dei contesti ben strutturati e pittoricamente ben argomentati. Dalle figure fluide ed evanescenti alle ambientazioni cupe e stridule, l’espressività di Scarpetti lascia spazio a diverse interpretazioni; possiamo sicuramente apprezzarne la potenza cromatica, coerente con quanto sentito dall’artista, e la composizione espressiva che concentra tutta l’opera pittorica sulla lettura visiva dei dettagli.  All’interno di questa visione, Il dettaglio resiste alla trasfigurazione e alla trasformazione, diviene elemento imprescindibile per cominciare a formulare un pensiero che va ben oltre la mera rappresentazione visiva. I colori suonano di un fischio assordante, le pennellate cominciano a muoversi in una perpetua ipnosi palliativa, le figure si animano di movimenti inumani.  Basta soffermarsi pochi minuti davanti ad un suo dipinto e la spettacolare opera teatrale messa in scena da Anna comincia a prendere vita. Pur restando fede alla sua spontaneità, l’artista analizza temi che spaziano dalla figura dell’uomo ai contesti in cui esso è inserito.  Scarpetti Analizza i rapporti tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e le cose, tra l’uomo e l’uomo.  In questa ricerca espressiva antropocentrica, si evince il particolare disagio che l’artista vive attraverso le sue opere. Pittoricamente ogni cosa è coerentemente in relazione, ogni elemento dialoga con se stesso e con il mondo esterno. L’occhio vaga in queste campiture di colore alterato e si sofferma sugli occhi che Anna dipinge, sugli elementi che preleva chirurgiacamente dal mondo naturale e inserisce in contesti subdoli e brutali; è ovvio il riferimento alle azioni dell’uomo, che sempre viene rappresentato anche se in forma non strettamente figurativa. L’oggettificazione delle cose, delle persone e dei rapporti interpersonali, diventano fotogrammi di una realtà astratta che Anna ferma e critica aspramente.  In questo meraviglioso e tormentato dramma sociale che l’artista vive nelle sue opere, una cosa è chiara: Anna Scarpetti nasconde un segreto. All’intento delle sue pitture, la curiosità e il mistero rappresentano sicuramente una presenza costante che rende l’opera tutta, affascinante ed inquietante allo stesso tempo.  Il connubio tra la struggente capacità pittorica e la volontà simbolica della rappresentazione stessa, rendono Scarpetti un’artista da decifrare nel corso del tempo.  Come il vino buono, se ne apprezza un dettaglio nuovo ad ogni sorso. In questo vagare tra le cupe stanze inscatolate, l’epifania visiva non arriva nel momento in cui, attraverso Scarpetti, si comincia a riflettere sulla valenza dei significati e dei significanti delle sue opere ma bensì attraverso un’attenta autocritica che l’artista, coraggiosamente, semina dentro di noi. 

Biografia

Anna Scarpetti è un artista italiana contemporanea, nasce a Palmanova (UD) il 2 novembre del 1986, si diploma al liceo artistico di Gorizia e nel 2007 si trasferisce a Venezia (in cui tutt’ora risiede) per iniziare gli studi all’ "Accademia di Belle Arti" dove consegue il diploma artistico di primo e secondo livello a pieni voti. Gli anni accademici segnano particolarmente il percorso artistico e personale dell’artista che prende ispirazione da diversi artisti provenienti da diverse correnti artistiche e diverse epoche. Lo studio dell’arte contemporanea la porta ad una maggiore consapevolezza e determinazione pittorica rendendo iconici dei suoi quadri alcuni elementi tipici della sua pittura. Anna fin da piccola ha mostrato una spiccata propensione all’arte, infatti produrre arte era quasi una necessità innata che si denotava in lei sin da bambina; durante il percorso accademico ha partecipato a diverse collettive e concorsi. Finito il percorso accademico segue un periodo di silenzio artistico che durò ben 6 anni, nell’estate del 2019 Anna torna a dipingere con uno stile più deciso, maturo che a suo dire è ancora in evoluzione. Ogni tela è un’esperimento, un’esperienza che porta ad un’evoluzione; nelle sue opere vengono esorcizzati stati d'animo, pensieri e percezioni attraverso entità poste in scenari surreali e suggestivi, Anna dipinge in modo libero e spontaneo estranea a regole e costrizioni dà vita alle sue opere che viaggiano tra figurativo e astratto. Esposizioni fatte: Collettiva Art Night of Venice (2011) Partecipazione al concorso Mutlish (Gorizia 2011) Mostra personale “Io sono loro” (Bologna, Museo Orfeo, 2014). 2019 -mostra collettiva “Pensieri in Trasparenza” al Palazzo ducale di Genova, -partecipazione all'arte fiera di Padova, 2020 -Recensione e testo critico a cura della giornalista, curatrice e storica dell'arte Elena Gollini. -Virtual Art Exhibition "Inside Roots" con due opere e testo critico a cura della curatrice e storica dell'arte Elisabetta La Rosa, -Mostra collettiva "Arte a 360°" presso la galleria ARTtime di Udine con 4 opere. -Virtual Art Exhibition “Riflessi” con tre opere e testo critico a cura della curatrice e storica dell'arte Elisabetta La Rosa, -mostra virtuale "Toghether" , presso la virtual gallery SKTGARTLLERY (UK, London) -Mostra virtuale “Spazi interiori”, con tre opere e testo critico a cura della curatruce e storica dell'arte Elisabetta La Rosa -Pubblicazione di due opere su “Catalogo dell'arte moderna Mondadori” -Pubblicazione di un opera e di un testo critico sulla rivista d'arte contemporanea “Expoart” -Da novembre online la mostra permanente dell'artista con 20 opere selezionate “Dimensioni subliminali” su https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dimensioni-subliminali-anna-scarpetti/ -Partecipazione alla mostra collettiva “Be Part” presso Atelier Montez (Roma). 2021 – Partecipazione al concorso artistico “Prisma Art Prize” 7^ edizione – Pubblicazione di 5 opere sul numero di febbraio della rivista “Marvelous art gallery”

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