Isabella Borrione

Sulla pelle

30 cm x 40 cm 2020 Technique – Mixed on canvas

Lui e lei

40 cm x 40 cm 2020 Technique – Acrylic on canvas

Compresenza

54 cm x 24 cm 2021 Technique – Oil on canvas

Sono nata a Biella, il 23 aprile 1991.
Disegno da sempre. Non ho ricordi del mio essere bambina se non con matite colorate e fogli dappertutto.
La mia è una famiglia di operai tessili dalle radici contadine, un ibrido tipico degli anni ’70 italiani, che ha silenziosamente influenzato molte delle mie scelte. Sono cresciuta a Muzzano, un paese della Valle Elvo immerso nella natura, in quell’area più vasta che nel tempo sarebbe diventata un’ex città industriale.
Dopo il liceo scientifico ad indirizzo socio-psico-pedagogico, mi sono trasferita a Roma, per iscrivermi alla
facoltà di sociologia e approfondire quelle affascinanti dinamiche e strutture sociali che stanno dietro all’agire umano. Fortemente legata ad un territorio in trasformazione e bisognoso di nuova identità, mi sono interessata alla riqualificazione territoriale che nel 2015 mi ha portata a studiare i possibili scenari di
riqualificazione della mia città natale e a laurearmi a pieni voti in Scienze Sociali Applicate, alla Sapienza di
Roma. Seppure le scelte formative e professionali si discostassero dall’arte, non ho mai tradito quell’unico,
adorato canale di espressione che era il disegno. Per anni l’ho coltivata “dietro le quinte”, senza mai uscire
allo scoperto, quasi a non voler rischiare di destabilizzare quei percorsi di studio così diversi…
Mi iscrivevo ai corsi che trovavo sul territorio e che potessero darmi le basi, le fondamentali tecniche che
bastassero a farmi entrare ancora di più in quella passione irrinunciabile che ancora oggi continua a stimolarmi nella ricerca perpetua del mio linguaggio artistico.
Ho frequentato corsi di:
– Tecniche di disegno artistico Centro di Arti Applicate V. Kandinskij (2008/2009, con Patrizia Maggia)
– Tecniche pittoriche Centro di Arti Applicate V. Kandinskij (2009, con Patrizia Maggia)
– Disegno artistico Università Popolare (2015/2016, con Andrea Osella)
– Pittura Digitale Spazio Hydro (2018 con Gioele Bertin)
Durante e dopo gli studi universitari ho vissuto per un breve periodo a Varsavia, dove ho collaborato con la
redazione di “Gazzetta Italia”, un giornale italo polacco per la promozione interculturale di Italia e Polonia.
Nel 2016 sono tornata a Biella per lavorare con la cooperativa Sociale onlus Maria Cecilia”, dove mi
occupavo di progettazione sociale per il co housing e, parallelamente, dell’insegnamento della lingua
italiana per richiedenti asilo e rifugiati politici. Nel frattempo, dal 2017 ho cominciato a partecipare a
competizioni artistiche nazionali e internazionali che mi hanno portano ad esibire opere d’arte in diverse
città italiane:
Roma – Bauhaus Home Gallery Spazio espositivo, collettiva 26/31-10-2020 “Inside Art L’Arte 100 anni dopo
il Bauhaus”, Opera: Sete acrilico su tela 50x70cm (2020)
Roma – Bauhaus Home Gallery Spazio espositivo, collettiva 7/14-03-2020 e 18/23-05-2020, «I Edizione
Premio Artemide Women in Art, Call for Women Artists», Opera: I sette ottavi – composizione di sette
quadri realizzati in tecnica mista e inseriti nei quadranti di un’antica finestra in legno – 50x100cm,

2019/2020 http://isabellaborrione.it/index.php/2020/06/09/premio-artemide-bauhaus-home-gallery-
rome/

NovaraCastello di Cavagliano, collettiva 20- 26 ottobre 2019, «Selezione in reg. Piemonte per la XIII
edizione della biennale di Roma 2020» Opera: Placido avanzare – acrilico e penna su tela 60x80x1cm (2019)
http://isabellaborrione.it/index.php/2020/02/13/placido-avanzare/
Treviso L’Arsenale, collettiva 4 – 12 maggio 2019, «Veniceland art prize 2019 – Beyond Borders» Opera:
r-(E)sistere, Matita e acquerello su carta 50x70cm (2018)
http://isabellaborrione.it/index.php/2019/05/12/r-esistere/
NapoliComplesso San Severo al Pendino, collettiva 22 febbraio -6 marzo 2019, «Animus et Anima»
Opera: Zeitgeist, grafite e acquerello su carta 90×68 cm (2017).
http://isabellaborrione.it/index.php/2019/04/24/mostra-animus-et-anima/
Lecce – Studio Galleria Antica Saliera, collettiva 29 settembre – 7 ottobre 2018, «Io, Es e Super-Io. Le
istanze dell’Io», 2018. Opera: Nel nome del Padre, acquerello, acrilico e grafite su carta 50×70 (2018).
http://isabellaborrione.it/index.php/2018/10/11/mostra-es-io-e-super-io/

Biella – Museo del Territorio, collettiva 6 Maggio – 2 luglio 2017, <> Festival Selvatica
2017 Opera: Per conto mio, acrilico su cartongesso 67x30x2 cm (2017)
http://isabellaborrione.it/index.php/2019/06/11/mostra-be-natural-be-wild/
Nel 2018, sempre più bisognosa di definire la mia identità lavorativa, ho deciso di integrare definitivamente
la passione per l’arte, la pittura e il disegno, alla formazione umanistica intrapresa e mi sono iscritta alla
scuola triennale di “Centro Studi EducArte-Scuola di Counselinga Mediazione Artistica”(TO).
“Il Counselinga mediazione artistica orienta i criteri, i metodi e i materiali di decodifica delle arti verso
interventi rivolti allo sviluppo della creatività e alle capacità relazionali della Persona. Il modello d’intervento
coniuga le arti visive con la riflessione, la suggestione delle immagini con l’espressione creativa e
l’elaborazione discorsiva, l’esperienza individuale con l’espressione artistica di gruppo”
(https://centrostudieducarte.com/2017/
Oggi, vivo e lavoro come libero professionista a Biella, dove mi occupo di arte e formazione.
Dipingo, partecipo a competizioni artistiche e approfondisco il linguaggio museale nello studio del counseling.
Insegno italiano per enti locali e collaboro con realtà associative no profit e politiche del territorio.

“Compresenza”
Trittico,
pittura ad olio su tre tele da 18x24x1cm
(54x24x1cm dimensioni totali senza passpartout)
Per presentare l’opera “Compresenza” è necessaria una digressione per rendere chiara l’idea di
riferimento del dipinto.
Il modello psicosintetico di Roberto Assagioli, ammette l’esistenza di tre principali istanze per differenziare i
tipi di inconscio dell’essere umano: inconscio inferiore, inconscio medio, inconscio superiore.
Il primo è sede degli istinti primari, delle pulsioni primordiali connesse alle funzioni fisiche automatiche; è il
luogo in cui risiedono le conoscenze del passato, inscritte nel patrimonio genetico, famigliare, culturale, ma
anche luogo dei sogni e delle attività immaginative.
Il secondo è l’inconscio superficiale, quello di cui si fa esperienza nel quotidiano, nel presente.
Comprende il campo di coscienza e gli elementi che possono essere ivi richiamati; qui avviene
l’elaborazione dell’esperienza e la preparazione delle attività future.
La terza istanza invece, è sede delle qualità più elevate della Psiche, ovvero le ispirazioni, le intuizioni, gli
stati d’animo, di illuminazione e di contemplazione. Rappresenta il futuro e vi risiedono allo stato latente le
energie superiori dello Spirito.
E’ nella porzione dell’inconscio medio che, come detto, ha sede il campo di coscienza, all’interno del quale
si colloca l’Io, il centro di coscienza e di volontà. Nell’Io risiedono le parti coscienti della propria personalità,
fatta di sensazioni, emozioni, impulsi, pensieri e sentimenti.
La proiezione dell’Io al di fuori, al di sopra dell’inconscio è detto Sé transpersonale, ovvero l’espansione
della coscienza che raggiunge il livello spirituale, capace di formare e orientare una personalità organica e
unificata.
“Compresenza” è quindi frutto della rielaborazione delle teorie psicosintetiche relative alle suddette
istanze.
Partendo dall’osservazione di tre differenti immagini dello stesso soggetto, lo si è riprodotto in singole tele,
le quali, poste una accanto all’altra, vanno a comporre un trittico temporale.
L’opera tenta di riassumere nel medesimo istante una fotografia dei tre tipi di inconscio, in una sintesi
armoniosa che vede coesistere le tre istanze in modo equilibrato.
Partendo da sinistra, il passato: una presenza latente, quasi dormiente, accoccolato tra le certezze acquisite
nel corso della vita. Un sonno sereno e pacifico con ciò che è stato, consapevole di determinare
costantemente il presente.
A destra, il futuro: la proiezione di sé in tempi e situazioni ancora sconosciuti, l’immagine ideale che orienta
il comportamento del presente attraverso le ispirazioni e i valori universali.
A farsi spazio al centro il presente, che tenta di emergere tra malinconia del passato e timore per l’ignoto.
Un presente ambivalente, in costante disequilibrio e in rapporto dialettico con le altre due istanze,
intermittente nella sua stessa consapevolezza, abbraccia in brevi attimi di eternità la sua essenza.
L’Io cosciente, “un centro di pura autocoscienza. Il fattore permanente e stabile nel flusso mutevole
della mia vita personale.”

Isabella Borrione