Manuel Gallo

Nato nel 1995 (di origini campane), mi sono interessato all’arte sin da bambino con l’aiuto anche di mia

madre ritrattista.

A 19 anni mi sono trasferito in Svizzera alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze, accantonando

momentaneamente l’arte. Nel 2019 mi trasferisco a Milano con l’intento di riprendere a dipingere e di

perfezionare la tecnica pittorica. Inizio un percorso triennale di pittura alla Scuola d’Arte Applicata del

Castello Sforzesco, dove sono attualmente iscritto.

Nel 2020 partecipo a due collettive Milano (bloccate poi dall’emergenza Covid) e una allo Spazio Urano di

Roma.

Nel 2021 alcune mie opere saranno pubblicate sul primo numero di un nuovo Magazine d’arte YER.

La mia ricerca stilistica si rifà molto alle opere del ‘500 che continuano ad influenzare i miei lavori, mixate

però ad immagini più moderne. Molto spesso i volti o parti del corpo dei soggetti sono sfigurati (o mutati)

in ammassi di materia e pennellate materiche (plasmate anche attraverso la fiamma applicata direttamente

sulla tela) per esternare quei sentimenti che molto spesso siamo abituati a soffocare dentro di noi. I miei

soggetti vogliono esternarli, incarnarli e anche esorcizzarli. Molto importate è quindi anche la psicologia

umana.

La fiamma applicata sulla tela è una “tecnica” che sto sperimentando ultimamente. Questa mi permette di

dare il controllo all’opera stessa: una volta impostata e creata l’immagine, la fiamma plasma nuove forme

che io non sono in grado di prevedere, partecipando alla riuscita finale dell’opera.

''I cant'escape''

technique: olio su tela dimensions 40cm x 40cm

“Faceless portrait, il solitario”

technique: olio su tela dimensions 40cm x 40cm

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