Massimiliano Giordano

Biografia
Formazione artistica.
Massimiliano Giordano è nato il 18 novembre 1973 a Mileto (VV) dove vive ed opera con studio in
Via Michelangelo 5. Diplomatosi brillantemente all’istituto d’arte di Vibo Valentia, ha conseguito il
diploma
all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel giugno 1997. Nel suo percorso artistico
didattico, è stato allievo di Maestri come
:
G. Pontoriero, S. Mazzeo, C. Di Raco. Ha iniziato con
successo la sua attività artistica nel 1990, partecipando a
numerose mostre ed estemporanee di
pittura, riscuotendo ampi consensi da parte della critica e del pubblico.
Tra le principali mostre si ricordano:
1994
Collettiva“Proposte d’Arte 1994” Galleria d’Arte “Il Ponte” S.
Costantino Calabro VV;
1994
Colle
ttiva
“Città Gemellate Italia
Grecia” Bova Marina (RC);
1994
Collettiva dell’estemporanea Galleria d’Arte “Mediterranea” (RC);
1994
Collettiva “Arte per un Territorio” Pernocari (VV);
1995
Collettiva a cura dell’ U.I.L.D.M. “F. Polistena” Vibo Val
entia;
1995
Collettiva “Egea” Reggio Calabria;
1995
Collettiva Mostra Didattica Accademia B.B. A.A. Reggio Calabria;
1995
Personale Hotel Rocca Nettuno Tropea (VV);
1996
Collettiva a cura dei volontari della Croce Viola di Mammola (RC);
1996
Coll
ettiva “ESTATARTE” Pizzo Calabro (VV);
1997
Personale Residence Lido degli Aranci Vibo Marina (VV);
1997
Personale Aula adiacente del Teatro di Marcello Roma;
1998
Premio “Miglior Grafica” Collettiva di Monte Corvino Rovella (SA);
2000
Collettiva “
Premio Roma” Artista dell’Anno 2000 Galleria “Il Collezionista“ Roma;
2000
Biennale d’Arte Monterosso Calabro (VV);
2000
Collettiva Mostra di Pittura Città di Pizzo Calabro (VV);
2002
Biennale d’Arte Monterosso Calabro (VV);
2003
Collettiva Antico Sedile di Portercole Tropea (VV);
2003
Premio “Città di Pizzo” con patrocinio della clinica “Villa dei Gerani” Pizzo Calabro (VV);
2003
Premio Medaglia d’Oro Città di Briatico (VV);
2004
Collettiva “Al caro Giorgio Gaber” presso:
Libreria Bocca
Galleria Bianca
Scoglio di Quarto
Milano;
2004
Collettiva “Agro Vibo” Valentianum Vibo Valentia;
2006
Collettiva di Artisti calabresi Atrio Comunale di Pisa;
2007
Collettiva “Arte Viaggiante” MAIL
ART Spazio Art
Line Mlano;
2007
Collettiva LUGLIO EXPO Taormina (ME);
 
2007
Collettiva AGRIGENTO ARTE “Segnali del Tempo” Agrigento;
2008
Collettiva SOLIDARTE per “Annai Nagar” mostre itineranti Matera
Lecce e Teramo;
2009
Collettiva “1000 Artisti a Palazzo” Palazzo Arese Borromeo
Cesano Maderno (MI);
2014
Collettiva CALABRIART artisti calabresi contemporanei. GAM&C centro arte moderno Pisa;
2014
PIZZA ART EXPO 2015 rassegna d’arte contemporanea passepartout gallery Milano;
2014
Collettiva “LA CALABRIA” palazzo medici Riccard
i Firenze;
2015
Personale galleria ARTE PRIMALUCE Ferrara;
2015
Collettiva INSEGUI L’ARTE “S. Andrea dello Jonio” (CZ);
2015
Collettiva di artisti calabresi “monastero S.Barbara” (Biblioteca) Vibo Vanentia;
2016
Mostra internazionale “arte senza fr
ontiere” galleria “LA PIGNA” Roma;
2017
Collettiva
IL PAESAGGIO
“dalla macchina al contemporaneo”. GAM&C centro arte moderna Pisa;
2017
ISOLE IN MOSTRA (personale) Polistena R.C.
2017
ARTE SALERNO 2017 (collettiva) Salerno;
2017
LUCI IN AVALON expo
d’arte contemporanea IV edizione collettiva Salerno;
2018
INCONTRI
CONFRONTI ARTISTICI NELLA CITTA NORMANNA. Mostra collettiva d’arte
contemporanea museo statale Mileto(VV);
2020
FASHION ART 2020 II edizione. Mostra collettiva d’arte contemporanea ideata e diretta da Stefano
Artés in occasione della Milano fashion week 27 Sett. 2020.
2021
“COLORS OF WOMEN”, studio treno, Milano, Giugno 2021.
2021
“SUMMER CUP”, Locale Molto,
Carate (Brianza MB), Luglio 2021.
2021
“MusicArte”, collettiva presso Cantiere Musicale Internazionale, Agosto 2021.
E’presente nei seguenti cataloghi e riviste d’arte contemporanea:
CATALOGO INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA N.7 Ed. Sepifin Cida Roma;
Dizio
nario Enciclopedico d’Arte Contemporanea 1998/1999 Casa editrice ALBA;
L’ ELITE Selezione Arte Italiana 2002;
Boe;
Comunicart& Luxury.
ARTE
Rivista Mondadori numero 560, Aprile 2020.
Hanno scritto di lui:
Rocco Cambareri (poeta e giornalista);
Maria Anto
nietta Mamone (docente di storia dell’arte accademia B.B. A.A. Reggio Calabria);
Aldo Zolfino (giornalista de La Repubblica);
Lia Ciatto (critico d’arte);
Lorenzo Albino (pittore);
Didi Cutrufo (critico d’arte).
Alessandro Costanza (c. d’arte)
Enza Conti (
c. d’arte)
Antonella Nigro
Rosita Taurone
Progetti grafici:
Veste grafica del cd “Roberto Giordano
Piano” Ed. Cypres
Records 2004;
Veste grafica del libro “La Battaglia di Mileto” di F. Pititto
Ed. L. Pellegrini di Cosenza 2008, a cura
dell’associazione Napoleonica Italiana;
Veste grafica del libro “Riflessioni” di P. Currà Ed. Mapograf.
 
 
Cenni critici
 
Da sempre l’arte è nata da una scintilla capace di accendere un grande fuoco. La pietra focaia è in Giordano
. In lui la grazia degli eletti. Egli è pittore in cui incombe, come un destino, la gioia dei picchi ventosi. In
questa folle avventura proverà la
pura felicità dei travagliati parti artistici. Dall’Accademia di Belle Arti di
Reggio c. ha acquistato gli strumenti essenziali ; lo hanno reso scaltro Pontoriero,
Mazzeo e Di Raco ; ne
hanno riconosciuto il valore i primi premi vinti nelle estemporanee e
i consensi ottenuti con le sue personali
in Calabria e fuori . Ma egli non si esalta. Sa che l’itinerario che conduce all’apice è irto e lungo, che solo
dopo un inesausto percorso di macerazione interiore l’artista si lascia dietro una piccola orma.
Ecco perché interroga e si interroga , si guarda in sé e intorno , prima di avventurarsi nell’oceano della luce
che gli si prospetta davanti.
Intanto il Miletese ha fatto tesoro degli insegnamenti dei grandi maestri della
pittura. Da alcuni è rimasto affas
cinato tanto che sono visibili , limitatamente alla sua prima produzione
echi e reminiscenze. Se ne è liberato recentemente, nelle sue ultime tele , in cui si nota pre
potente la sua
verve , un tocco
personalissimo che lo contraddistingue fra tanti . Se ne
libererà con il tempo e sarà
ne
sono certo
riconoscibile tra mille.
Lo fanno presagire alcuni squarci coloristici che rendono pensosamente
accattivanti i caldi interni di ambienti, certi profili di vecchie e fanciulle, i paesaggi agresti e quelli urbani
, i
consunti battenti di case dirute, le imposte socchiuse o spalancate su distese illimiti, gli alberi contorti, gli
archi di vicoli che fanno intravedere pezzi di cielo, le scalinate in chiaroscuro, i tetti rossi spesso sconnessi e,
ancor più, le nature
morte che sono prova evidente della sua abilità tecnica , sorprendente in un
ventiquattrenne.
Il giovane Giordano già sorprende . Sorprende la sua pittura che ora appare soffusa di
immediata spontaneità ora magistralmente elaborata. Egli si affida ora a co
lori puri ora ad una sapiente
mescolanza; ora a una macchia che accenna un messaggio ora alla realtà naturale per cogliere sensazioni
visive e , nello stesso tempo , quasi tattili; ora ti rasserena con quello spazio intimo, a volte lirico, proposto
con ton
i cromatici caldi e suggestivi.
Massimiliano Giordano è un figurativo che ha già un suo procedimento
tecnico che , seppur ancora in fermento, ha già dato esiti felici. I suoi tentativi non sono stato sterili,
fecondo il fervore del suo pennello. Così ricco
di promesse, gli si sorride il futuro racchiuso in un pugno.
Luglio 1996 Prof. Rocco Cambareri ( poeta).
La pittura di Massimiliano Giordano guarda ad una sorta di figuratività riproposta con tecniche ed
intendimenti precisi . La soluzione adottata da Gio
rdano è di rigoroso impianto in cui la costruzione si
determina per piani cromaticamente distinti. Se le nature morte risentono di una regolamentazione
cezanniana , gli interni si affidano ad una sorta di impressionismo mentale nel senso che il colore si
d
etermina attraverso velature a “macchia e colata” . Interessante appare , in questa sua giovanile
produzione il dato luministico che sorregge tutta l’inquadratura e determina soluzioni chiaroscurali di
evidente effetto
.
Le immagini , rese come se viste da
una paratia liquida , si sostanziano
in una riflessione che non è soltanto
tecnica , ma è come affidarsi al riaffiorare di eventi e situazioni . Il dato di ricerca cromatico di questo stile,
si affida al registro coloristico proprio di una pittura intimis
tica che, nella tradizione, la lettura di stile,
tecniche ed interpretazioni ormai storicizzate, si chiarisce in una interpretazione che va oltre il dato
meramente conoscitivo verso possibili itinerari personali.
Luglio 1997 M. Antonietta Mamone ( Doc. di
storia dell’arte Accademia B.B. A.A. di Reggio C.)
I temi soggettivi parlano il suo perfezionamento accademico , per cui i colori ed i tratti stigmatizzano le sue
“creature” a ricordo del suo circolo salottiero cui è stato discepolo di esperti di chiara fa
ma mondiale.
CON
QUESTO GIUDIZIO CRITICO E’ STATO SEGNALATO , CON LA NOMINA
“ONORIS CAUSA”
DALL’ACCADEMIA
UNIVERSALE POPOLARE “ VELARDINIELLO”
DI NAPOLI.
Agosto 1998 Aldo Zolfino ( giornalista)
Colore e grafia si fonde attraverso un’abile gioco di luce ed
ombre
.
Maggio 1998 Lia Ciatto ( critico d’arte)
 
Sensibilità
, coerenza di stile, fusione di colore.
Agosto 1993 Lorenzo Albino (pittore)
Opere in cui la sapienza compositiva si coniuga in un corpo solo alla freschezza dell’estemporaneità
Febbraio 2008 Did
i Cutrufo ( critico d’arte)
L’opera di Massimiliano Giordano è una soave e raffinata espressione del romanticismo lirico della fiaba .
Un artista che in una sola opera ha saputo raccogliere non solo il senso di tutto il racconto ma anche il lato
poetico ed
elegante di un’arte che circonda il romanticismo francese di Eugène Delacroix. Merita
dettagliate analisi critiche che certamente ne metterebbero in risalto un
eccellenza tecnica e stilistica unica
nel suo genere.
Marzo 2015 Alessandro Costanza ( critico
e storico dell’arte )
Nell’opera pittorica “Natura morta” di Massimiliano Giordano evidente è la ricerca stilistica che svela
l’equilibrio tra luce e spazio. I soggetti , nella relazione tra passato e presente , ci rimandano al mondo
semplice della vita ag
reste , un mondo che scaturisce dall’analisi introspettiva che lega l’uomo alla sua
terra. Tangibile è il rapporto che l’Autore ha con la natura , con i colori, i profumi e le tradizioni , in una
forma di poesia interiore . Quindi l’arte diventa lo strumen
to per trasformare in visione le immagini
custodite dentro l’io , ovvero un racconto visivo quale espressione di un linguaggio pittorico comunicativo.
Giugno 2015 Enza Conti (critico d’arte)
Il suo modo di fare arte esprime la magnificenza dell’animo umano
che si rivela attraverso la sua opera e
che contiene in se il valore della bellezza , dell’eternità e della permanenza.
Giugno 2017 commissione
critica ARTE SALERNO presieduta da Daniele Radini Tedeschi con la direzione artistica di Vittorio Sgarbi.
Un fl
uire , quello di Massimiliano Giordano , memore del dinamismo futurista di Balla e Depero, ove il
movimento, il gesto e la luce simultaneamente sono protagonisti indiscussi dell’opera d’arte
che
, con
fondendo linee e cromie , sublimano la forma che diviene sfumatura e nuovamente tratto.
Dicembre 2017
Antonella Nigro ( critico d’arte)
La pittura di Giordano è dotata di un potente equilibrio cromatico , predilige paesaggi, strade di città e
nat
ure morte. Le immagini hanno colori brillanti pur non trasmettendo vivacità , gli spazi sono reali ma in
essi c’è qualcosa di metafisico che comunica allo spettatore un forte senso d’inquietudine . L’artista opera
una scomposizione dei colori in piccoli pu
nti per arrivare a delle folgoranti composizioni sensibili e
affascinanti. Ciascun colore è influenzato dal colore cui è posto accanto e quindi i colori non sembrano
mescolati ma solo accostati, così da dare forma alle pennellate e rivelare la scomposizion
e del colore .
Giordano utilizza tagli pittorici originali , di fatto il suo stile rimane personalissimo , concentrandosi
soprattutto sulle astrazioni e sui rapporti cromatici.
La sua produzione non è un oggetto da osservare e ammirare a distanza : per lui
l’arte deve incanalare lo
spettatore in un momento sinestetico puro, durante il quale tutti i sensi sono coinvolti. La personale
vocazione artistica è caratterizzata da una forte introspezione, che risulta la sintesi della visione figurativa
combinata con
il sentimento tormentoso e poetico che Giordano percepisce nei suoi soggetti. La lettura del
suo lavoro richiede un’attenta analisi e accurata decodificazione dei vari elementi , anche talvolta dissolti,
che egli mirabilmente introduce nei suoi lavori art
istici.
Maggio 2018 Rosita Taurone (critico d’arte).

Keep in touch

©2021 ART GAUDIUM – Powered by CEASTACK