Myrror

Myrror
è un pittore autodidatta contemporaneo, nato di recente dal desiderio di creare liberamente.
Premetto che, in questo breve paragrafo, cercherò di presentare Myrror, senza però parlare di me, poiché non
lo ritengo di interesse. Rivelo soltanto che due anni fa, prima che lui venisse alla luce, non avevo nemmeno
idea di cosa fossero i colori a olio.
Myrror è nato alla fine del 2020, quando, accanto alla voglia di dipingere, è germogliata l’idea di dare voce
ai pensieri più profondi, di mostrare ciò che realmente si agita e ribolle negli abissi dell’anima: non esiste
una linea o un formato standard, l’importante è la libertà di esprimersi.
Da quel momento, la pittura è diventata un momento di assoluta riflessione, quasi di meditazione; una ricerca
dei mezzi espressivi per comunicar-si fedelmente. La ricerca viene accompagnata da un continuo studio della
tecnica, senza però che questa la renda schiava.
La fame artistica è insaziabile e viene alimentata da continue idee, progetti e dal desiderio di continuo
rinnovamento stilistico. Myrror ha un cosmo di idee da esprimere e servono soltanto il tempo e il momento
giusto per farlo: si tratta di un processo in divenire, di una corsa frenetica verso la crescita e il
miglioramento.
Life is The Journey and painting is my logbook.
I paint everything I want to remember”,
ossia
“la vita è un
viaggio e la pittura è il mio giornale di bordo. Dipingo tutto ciò che voglio ricordare
”. È questa la sintesi di
ciò che la pittura rappresenta per Myrror: oltre ad essere un mezzo espressivo la pittura è la memoria del
tempo, dei ricordi e della trasformazione dell’essere.
Myrror è lo specchio dell’anima dell’artista